Virginia Corti

Genovese di nascita e milanese d’adozione, ho sempre guardato il mondo con un occhio critico ma propositivo. All’università studio Economia e nel tempo libero mi diletto a reinventarmi in qualsiasi cosa non abbia a che fare con i numeri. Cacciatrice di occasioni in cui unire l’utile al dilettevole, mi piace imparare dagli altri e restituire al prossimo. Ho deciso di entrare in TBB perché sogno un futuro più consapevole e, possibilmente, anche più verde.

Articoli di Virginia Corti:

Intervista a Piantando

Intervista a Piantando

Pubblicato il: 10 Giu 2022

Piantando ha lanciato l’iniziativa Plastic Pull con l’obiettivo di raccogliere e smaltire i rifiuti abbandonati su spiagge, strade, parchi e fondali, documentando ogni singolo kg raccolto. Varie associazioni italiane hanno aderito al progetto, tra cui The Black Bag! Ci trovate …

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Intervista a Change for Planet

Pubblicato il: 25 Mar 2022

Dopo l’intervista al Centro Studi Squali di Massa Marittima, abbiamo deciso di approfondire l’attività dell’associazione Change for Planet, uno dei frutti della prima Local Conference of Youth (LCOY), tenutasi in Italia nel 2019. “Chi siete?” Change for Planet nasce nel …

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Può la pesca essere sostenibile?

Pubblicato il: 18 Feb 2022

Il CESTHA, Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, racconta il suo contributo per una pesca sostenibile in Italia.

Intervista a Centro Studi Squali di Massa Marittima

Pubblicato il: 27 Gen 2022

The Black Bag intervista il Centro Studi Squali di Massa Marittima, istituto scientifico attivo per la salvaguardia degli squali.

Too Good To Go: come funziona

Pubblicato il: 29 Set 2021

Vediamo insieme come funziona l’app di Too Good To Go e come consumatori e aziende possono aderire all’iniziativa contro lo spreco alimentare

Le mangrovie contro il cambiamento climatico

Pubblicato il: 30 Lug 2021

Le foreste di mangrovie giocano un ruolo critico contro la lotta al cambiamento climatico. Scopriamo tutte le loro caratteristiche e la situazione in cui si trovano oggi!

L’inquinamento delle capsule del caffè

Pubblicato il: 08 Giu 2021

Analizziamo insieme l’inquinamento causato dall’utilizzo delle capsule del caffè e alcune possibili alternative.

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Bellolampo viveva insieme al suo branco di cani liberi nella discarica di Palermo situata in Via stradale Bellolampo, dalla quale prende il nome.

Non sappiamo esattamente perché, ma il branco è stato catturato e portato nel canile municipale di Palermo, un luogo assolutamente inospitale, inadeguato e spaventoso per tutti i cani, ma soprattutto per i cani nati liberi che non hanno praticamente mai avuto contatti con l’uomo.

La data di nascita viene indicativamente riportata come l’1/12/2015 e l’ingresso nel canile di Palermo è avvenuto il 9/4/2016.
Bellolampo aveva solo 4 mesi quando è stato tolto dal suo territorio nativo e separato dai suoi fratelli per essere chiuso in un box sovraffollato.

Una volontaria del canile di Palermo segnalò a Buoncanile l’urgenza di trovare una sistemazione migliore per lui così riuscirono a farlo arrivare a Genova nell’ ottobre 2016 insieme ad un'altra cagnolina, Papillon.

Furono i primi cani del #buoncanileprogettopalermo.

Bellolampo ha subito manifestato una forte paura nei confronti delle persone e dell’ambiente, arrivando anche a mordere, mentre si è dimostrato da subito capace e desideroso di instaurare forti legami con gli altri cani.

Nel tempo ha imparato a fidarsi dei gestori del canile e piano piano ad aprirsi anche a pochi volontari selezionati.

Essendo un cane molto carino e anche di piccola taglia negli anni ha ricevuto diverse richieste di adozione, ma tutte incompatibili con il suo carattere diffidente e spaventato.

Una curiosità? Bellolampo ama gli equilibrismi! Gli piace saltare sui tavoli, le panche, le sedie, i muretti e proprio non resiste al fascino della carriola!!

Mix pittina dagli occhi magnetici... salvata da pesante maltrattamento. Viveva a Napoli legata alla ringhiera delle scale condominiali ad una corda cortissima.

Lei è un cane eccezionale, nata nel 2013. Entrata in canile nel 2014 si è subito distinta per le sue naturali doti olfattive: con lei abbiamo lavorato tantissimo sulla discriminazione olfattiva, fino a farle seguire delle vere e proprie piste di sangue finalizzate al ritrovamento di persone scomparse (attività fatte solo ai fini ludici).

Non va d’accordo con i suoi simili, per cui cerca una famiglia senza altri animali in casa, una famiglia dinamica , esperta e disposta ad un percorso conoscitivo.

Paco cerca casa! Si trova a Genova!

Paco è stato adottato da cucciolo con la superficialità di chi crede che un cucciolo sia un foglio bianco sul quale scrivere ciò che si vuole, e con la stessa superficialità è stato portato in canile perché dopo due anni era cresciuto con caratteristiche diverse da quelle di un peluche.

Paco è un cane affettuosissimo, curioso e dinamico, viene presentato a tutti i nuovi volontari del canile come uno tra i cani più equilibrati e gestibili anche per chi è alla prima esperienza.

Ama passeggiare a lungo, è già abituato a vivere in casa, viaggia volentieri in auto, è sempre alla ricerca di nuove avventure da fare in compagnia dei suoi amici, è molto bravo in città, non ha paura delle persone, né dei cani. Non ama i cani maschi, è invece molto bravo con le femmine. Non è compatibile con i gatti.

E’ un cane adulto oramai, è nato nel 2014, una taglia media (circa 20 kg), è un cane che sa gestire bene le emozioni, i suoi bisogni e i suoi spazi.

Paco ha bisogno di un'adozione responsabile, che non sottovaluti i segnali di stress che sa comunicare, soprattutto quando vuole riposare in cuccia senza essere disturbato.