Quanto costa (all’ambiente) il ciclo mestruale?

Siamo tutti a conoscenza del fatto che in Italia gli assorbenti sono considerati beni di lusso. Sappiamo tutti cos’è la tampon tax, ed ogni donna italiana è ben consapevole di regalare, ogni anno, quasi 25 euro allo Stato.  Nella lotta contro il costo esorbitante degli assorbenti, insomma, siamo tutti dalla stessa parte. Ma quanto costa all’ambiente il ciclo mestruale? Ne parliamo oggi.

L’IMPATTO AMBIENTALE DI ASSORBENTI E TAMPONI  

Per dare una prima dimensione del problema, è opportuno partire dalla quantità di produzione (nonché uso) di questi prodotti usa e getta.  

Poiché ogni donna, in media, ha le mestruazioni per circa 40 anni, per un totale che si aggira introno ai 520 cicli mestruali, è stato stimato che il consumo di assorbenti si aggiri intorno alle 12.000 unità a testa.

Addirittura, un articolo del lontano 2015 di The Guardian parlava di ben 16.800 tamponi (e non assorbenti!) utilizzati per l’intera età fertile di ogni donna.  

Considerando poi che il 65% della popolazione mondiale, ossia 7 miliardi e mezzo, ha un’età compresa tra i 15 e i 60 anni, e che più o meno la metà di queste sono donne, si può dire che almeno 3 miliardi di persone hanno periodicamente le mestruazioni.

Secondo questa stima fatta nel 2019 dal Post, allora, il numero degli assorbenti e tamponi utilizzati ogni anno dalla totalità della popolazione femminile sarebbe compreso tra i 120 e 480 miliardi.  

Questi prodotti usati in maniera così massiccia, ovviamente, non sono riciclabili.

Gli assorbenti “tradizionali”, infatti, oltre ad impiegare quasi 500 anni per degradarsi, sono composti da cotone, plastica ed una fibra tessile conosciuta come rayon sbiancato, ottenuta dalla cellulosa tramite diverse procedure chimiche. 

I tamponi interni, sebbene siano più virtuosi poiché composti dal (quasi) solo cotone, spesso hanno un imballaggio composto esclusivamente da materiali plastici.  

Insomma, da qualunque parte la si guardi, il ciclo mestruale costa caro all’ambiente.

QUALI ALTERNATIVE ABBIAMO?  

Per fortuna, negli ultimi anni tantissime giovani donne hanno iniziato a sperimentare soluzioni alternative ai classici assorbenti, salvaslip e tamponi.

Queste non solo sono riutilizzabili e super green, ma hanno anche numerosi vantaggi per la salute di chi le utilizza!

COPPETTA MESTRUALE  

La coppetta mestruale forse è la novità più in voga (e discussa) in tema di ciclo mestruale. Si tratta di una vera e propria “coppa” composta interamente da silicone: per questo è facile da piegare per essere inserita all’interno della vagina. Si può lavare facilmente, ha una durata potenzialmente decennale ed assicura una copertura molto più ampia rispetto agli assorbenti interni (fino a 10 ore!).  

Inoltre, questa scelta alternativa ha anche dei vantaggi economici: il prezzo della coppetta (che si aggira intorno ai 20 euro) è facilmente ammortizzabile nel giro di qualche mese.

Ad oggi sul mercato sono disponibili diversi modelli e numerosissime marche differenti: bisogna avere solo la pazienza di trovare quella adatta al proprio corpo. Per rimanere in tema di sostenibilità, però, segnaliamo la vincitrice dell’Allergy Award 2019 per il “miglior prodotto per il corpo delicato sulla pelle”: la coppetta OrganiCup, che non contiene alcun tipo di allergene, ed è vegan! 

Differenti misure della coppetta – da www.naturalmentesostenibile.it

ASSORBENTI (E INTIMO ASSORBENTE) LAVABILI  

Per chi invece non ama gli assorbenti interni, ci sono soluzioni che sostituiscono anche quelli esterni (che, come detto, contengono più plastica ed altri materiali che non dovrebbero essere messi troppo a contatto con la nostra pelle).  

Gli assorbenti (e i salvaslip) “ecologici” sono comodamente lavabili e riutilizzabili. Hanno la stessa identica forma dei classici assorbenti esterni ma sono composti interamente da tessuto assorbente, di solito cotone o pile. Questo dà la possibilità di lavarli in lavatrice a 40 gradi (previa “sgrossata” con acqua fredda e sapone). 

L’intimo assorbente lavabile (c.d. period pants), invece, è un vero e proprio indumento. Anche in questo caso, quindi, si parla di prodotti comodamente lavabili a mano o in lavatrice e che possono essere riutilizzati.

Generalmente sono composti da tre strati. Il primo, più esterno, è in stoffa o in lycra (a seconda del modello e della marca scelta). Quello centrale ha una specifica tecnologia assorbente, mentre quello a contatto con la pelle ha la funzione di proteggerla da irritazioni e prevenire i cattivi odori.  

… infine, per quelli che proprio non riescono a rinunciare all’usa e getta, c’è sempre una via alternativa che di sicuro è comunque vantaggiosa per l’ambiente.

Tantissimi marchi che fino a qualche tempo fa producevano esclusivamente assorbenti e tamponi “tradizionali”, oggi offrono anche quelli compostabili, in cotone biologico ed ipoallergenico, che si decompongono in soli 90 giorni.  

Ti è piaciuto l'articolo di Celeste Guerrina?

All'interno del nostro blog puoi trovare informazioni su diversi temi legati al mondo ambientale. Non perderti inoltre i nostri contenuti e i nostri eventi su Facebook, LinkedIn e Instagram. Seguici!

Bellolampo viveva insieme al suo branco di cani liberi nella discarica di Palermo situata in Via stradale Bellolampo, dalla quale prende il nome.

Non sappiamo esattamente perché, ma il branco è stato catturato e portato nel canile municipale di Palermo, un luogo assolutamente inospitale, inadeguato e spaventoso per tutti i cani, ma soprattutto per i cani nati liberi che non hanno praticamente mai avuto contatti con l’uomo.

La data di nascita viene indicativamente riportata come l’1/12/2015 e l’ingresso nel canile di Palermo è avvenuto il 9/4/2016.
Bellolampo aveva solo 4 mesi quando è stato tolto dal suo territorio nativo e separato dai suoi fratelli per essere chiuso in un box sovraffollato.

Una volontaria del canile di Palermo segnalò a Buoncanile l’urgenza di trovare una sistemazione migliore per lui così riuscirono a farlo arrivare a Genova nell’ ottobre 2016 insieme ad un'altra cagnolina, Papillon.

Furono i primi cani del #buoncanileprogettopalermo.

Bellolampo ha subito manifestato una forte paura nei confronti delle persone e dell’ambiente, arrivando anche a mordere, mentre si è dimostrato da subito capace e desideroso di instaurare forti legami con gli altri cani.

Nel tempo ha imparato a fidarsi dei gestori del canile e piano piano ad aprirsi anche a pochi volontari selezionati.

Essendo un cane molto carino e anche di piccola taglia negli anni ha ricevuto diverse richieste di adozione, ma tutte incompatibili con il suo carattere diffidente e spaventato.

Una curiosità? Bellolampo ama gli equilibrismi! Gli piace saltare sui tavoli, le panche, le sedie, i muretti e proprio non resiste al fascino della carriola!!

Mix pittina dagli occhi magnetici... salvata da pesante maltrattamento. Viveva a Napoli legata alla ringhiera delle scale condominiali ad una corda cortissima.

Lei è un cane eccezionale, nata nel 2013. Entrata in canile nel 2014 si è subito distinta per le sue naturali doti olfattive: con lei abbiamo lavorato tantissimo sulla discriminazione olfattiva, fino a farle seguire delle vere e proprie piste di sangue finalizzate al ritrovamento di persone scomparse (attività fatte solo ai fini ludici).

Non va d’accordo con i suoi simili, per cui cerca una famiglia senza altri animali in casa, una famiglia dinamica , esperta e disposta ad un percorso conoscitivo.

Paco cerca casa! Si trova a Genova!

Paco è stato adottato da cucciolo con la superficialità di chi crede che un cucciolo sia un foglio bianco sul quale scrivere ciò che si vuole, e con la stessa superficialità è stato portato in canile perché dopo due anni era cresciuto con caratteristiche diverse da quelle di un peluche.

Paco è un cane affettuosissimo, curioso e dinamico, viene presentato a tutti i nuovi volontari del canile come uno tra i cani più equilibrati e gestibili anche per chi è alla prima esperienza.

Ama passeggiare a lungo, è già abituato a vivere in casa, viaggia volentieri in auto, è sempre alla ricerca di nuove avventure da fare in compagnia dei suoi amici, è molto bravo in città, non ha paura delle persone, né dei cani. Non ama i cani maschi, è invece molto bravo con le femmine. Non è compatibile con i gatti.

E’ un cane adulto oramai, è nato nel 2014, una taglia media (circa 20 kg), è un cane che sa gestire bene le emozioni, i suoi bisogni e i suoi spazi.

Paco ha bisogno di un'adozione responsabile, che non sottovaluti i segnali di stress che sa comunicare, soprattutto quando vuole riposare in cuccia senza essere disturbato.

Ciao, grazie per prendere in considerazione l'opzione di adottare un nido.
QUOTANIMALE è il codice sconto dedicato del 10% sul progetto Bird House, valido sia per adottare il nido con prodotto abbinato, sia per ricevere solo il certificato digitale.
Fanne buon uso!

Yoga è stata pescata accidentalmente da un peschereccio a strascico davanti alla costa di Cesenatico. Attualmente sta svolgendo il processo di riabilitazione in vasca presso le strutture di Cestha e nei prossimi giorni svolgerà gli accertamenti veterinari. Ancora non ha iniziato ad alimentarsi, si deve ancora abituare alla sua vasca.

The Black Bag ha deciso di battezzarla con il nome Yoga - dopo averla adottata - per ringraziare David e Gruppo Yoga Solidale Genova per aver contribuito, con una donazione, alla sua adozione.