Roma su due ruote: le ciclabili della Capitale

In questo periodo di lockdown, l’attività fisica è ancora consentita e un modo sicuro e sano per passare questi pomeriggi romani primaverili è girare per la città attraverso la sua rete di ciclabili. Infatti, il Comune di Roma ha approvato, già durante la Fase 2 dell’anno scorso, un piano straordinario per realizzare 150 km di piste ciclabili transitorie proprio per fronteggiare la pandemia. Nonostante le difficoltà e i ritardi, ormai molti dei cantieri iniziati allora sono diventati bellissimi tratti di ciclabile nuova.

Una buona mappa interattiva e aggiornata è quella di Salvaiciclisti Roma, un’associazione che promuove gli spostamenti in bicicletta nella zona urbana.
Una delle ciclabili più lunghe e frequentate è sicuramente quella che affianca il Tevere. Un tratto che va da Castel Giubileo a Ponte di Mezzocammino, per un totale di circa 31,7 km. Ma ci sono tanti altri percorsi interessanti in lavorazione. Un esempio è la ciclabile “Dorsale Colombo”, lunga circa 21 km, che arriverà fino a Ostia e i lavori sembrano procedere bene.

Il GRAB

Naturalmente non si può parlare di ciclabili a Roma senza citare il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici. Un progetto geniale, che potrebbe davvero aiutare la transizione verso veicoli più ecologici. Infatti, in un periodo storico in cui sempre più persone preferirebbero acquistare una bici elettrica piuttosto di un’auto, il GRAB potrebbe fare la differenza facilitando la mobilità su due ruote.

Il progetto, già a buon punto, è quello di creare un anello di 45 km che attraversi i punti più significativi della città, dal centro alla periferia. Si potrà scegliere di intraprendere solo il percorso del centro storico, più in piano e più turistico. Oppure inoltrarsi nella zona più archeologica e immersa nel verde: quella che attraversa il Parco regionale dell’Appia Antica, il Parco della Caffarella e il Parco degli Acquedotti.
Verranno uniti tra loro percorsi nei parchi, piccoli tratti di marciapiede (con segnalazione orizzontale), tratti di strada (con bike lane) e naturalmente ciclabili vere e proprie. Infatti poco più della metà del percorso esiste già, si tratta quindi di collegare tra loro i tratti presenti.

Slide della presentazione di Roma Mobilità (luglio 2020).

Mezzi pubblici bike friendly

Per trasportare la propria bicicletta sui mezzi pubblici si deve acquistare un biglietto in più, a meno che non si sia abbonatə Metrebus. Invece le biciclette pieghevoli possono viaggiare sempre gratuitamente.

  • Metro A, Metro B, Ferrovia Roma-Lido: le biciclette sono ammesse solo sui vagoni contrassegnati dall’adesivo “bike friendly”, di solito la prima carrozza in direzione di marcia.
  • Metro C: Le biciclette sono ammesse sui vagoni centrali del treno, sempre identificabili tramite l’adesivo affisso sulle porte scorrevoli.
  • Solo alcune linee di bus e tram permettono il trasporto di biciclette e hanno orari specifici.
Dal sito di Roma Mobilità.

C’è sicuramente ancora tanto lavoro da fare per rendere Roma un luogo sicuro per i ciclisti, ma c’è anche tanta speranza. Nel nostro piccolo, possiamo continuare a scegliere i mezzi più ecologici e far capire a chi di dovere che vogliamo una città più pulita e verde.

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