Pulizia delle spiagge: istruzioni e consigli

The Black Bag è nata nella città di Genova organizzando principalmente eventi di pulizia delle spiagge.
Effettivamente in tanti ci definiscono “quelli delle spiagge“.

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, abbiamo organizzato più di 20 giornate dedicate alla pulizia delle spiagge in Liguria, arrivando anche da unire 80 partecipanti in un singolo luogo.
Le “locations” più gettonate sono state sicuramente la spiaggia della Foce (Genova), quella di Sturla (Genova) e la foce del torrente Entella, a Chiavari.
Questo genere di attività ci ha consentito di passare un sacco di tempo all’aria aperta, conoscere una marea di persone e realtà interessanti e di investire correttamente il nostro tempo libero.
Tutto fantastico, è vero. Anche secondo me dovreste partecipare almeno una volta.

Pulizia delle spiagge a Genova
Pulizia della spiaggia della Foce (Genova). Foto di Matteo Paolillo.

Ma se state invece di organizzare un’iniziativa simile senza la nostra partecipazione, vogliamo essere sicuri che possiate fare tesoro di alcuni consigli derivante dalla nostra “esperienza sul campo”.

Ecco quindi di seguito alcuni suggerimenti che abbiamo ritenuto importanti.

Controllate le mareggiate

In Liguria, ma son quasi sicuro avvenga nella maggior parte del mondo, la mareggiata spesso deposita una quantità di rifiuti enorme sul litorale.

Non mettetevi in pericolo e aspettate che cessi il moto ondoso. A quel punto, intervenite.
Troverete in spiaggia tantissima plastica, molti rifiuti (anche ingombranti) e, talvolta, qualche animale morto.

Promuovete l’iniziativa

Anche noi quando abbiamo incominciato eravamo convinti che non molte persone ci avrebbero seguito in questa iniziativa. Invece, ad oggi, più di 500 persone diverse hanno partecipati ai nostri eventi di pulizia delle spiagge.

Noi diffondiamo l’iniziativa attraverso la pianificazione di eventi su Facebook.
Inizialmente, avevamo un gruppo Telegram e uno Whatsapp.
Insomma non importa come, ma ditelo a qualcuno.

Rimarrete piacevolmente sorpresi nel vedere quante persone accoglieranno la vostra “proposta”.

Kit “di sopravvivenza”

Senza troppi giri di parole, un elenco di ciò che fareste bene ad avere con voi quando volete ripulire una spiaggia.

  • Guanti da lavoro
  • Sacchi della spazzatura (di colori diversi possibilmente per distinguere le categorie di rifiuti. I sacchi di juta o canapa, usati come contenitori per altri sacchi, aiutano a prevenire che questi cedano o si buchino).
  • Borraccia con acqua (potenzialmente sostituibile con un thermos di caffè e o una bella birretta fresca, vedete un po voi)
  • Mascherina e igienizzante per le mani (in tempo di pandemia, mi sembra il minimo)
  • Carta e penna (o banalmente le note del telefono, per annotare i rifiuti raccolti)
  • Un cappellino da bagnare eventualmente nei mesi caldi
  • Scarpe chiuse (meglio se alte, la sabbia nei calzini non è il massimo)
  • Un telo dove riversare i rifiuti al fine di differenziarli e categorizzarli
  • Un “segnaposto” che indichi a chi sta arrivando, dove siete

Kit “avanzato” per la pulizia delle spiagge

Quelle cose non essenziali, ma che rendono tutto decisamente migliore

  • Musica: portate una cassa, una chitarra, una band. Ma mettete della buona musica. Oltre che a stimolare il “buon umore”, renderà la giornata più piacevole.
  • Cibo: noi siamo genovesi e portiamo la focaccia, voi “armatevi” in ogni caso di cibi e bevande. Al termine della giornata, magari al tramonto, condividere uno spuntino, un bicchiere e fare due chiacchiere, vi permetterà di confrontarvi su temi importanti relativi all’ambiente e di conoscere persone interessanti. Da queste chiacchierate, nel nostro caso, sono nate amicizie e collaborazioni.
  • Costume, asciugamano e maschera: vi capiterà più volte di aver voglia di fare un bagno in mare. Fatevi trovare pronti.
Focaccia in spiaggia a Genova Nervi
Focaccia in spiaggia a Genova Nervi. Foto di Marco Ferretti.

Errori comuni

Noi l’abbiamo imparato sbagliando. Voi, potete impararlo “gratis”.

  1. Informatevi in tempo dell’ente incaricato della raccolta di rifiuti.
    Cercate di contattarlo con qualche giorno di anticipo per pianificare la raccolta di rifiuti ingombranti o di quantità ingenti di sacchi della spazzatura.
    Noi, solitamente, stabiliamo con Amiu (l’ente che si occupa della raccolta dei rifiuti a Genova) un luogo in cui depositare quanto raccolto, in attesa che passino a prelevarlo.
  2. Controllate inoltre, prima di iniziare, la posizione dei bidoni della differenziata più vicini a voi.
    Vi aiuterà ad evitare di percorrere kilometri con quanto raccolto.
  3. Attenzione a non far entrare troppa sabbia nei sacchetti mentre riponete al loro interno i rifiuti raccolti.
    Rischiate di ritrovarvi con sacchi molto pesanti.
  4. Svuotate le bottigliette prima di buttarle (ovviamente se non son liquidi tossici o da smaltire in modo particolare). Il motivo è lo stesso del punto 3.
  5. Non “sottovalutate il problema”: spesso la spiaggia sembra pulita. Basta mettere i propri occhi ad un metro da terra per rendersi conto di quanto sia pieno di microplastiche e piccoli frammenti.
  6. Molti degli oggetti e dei rifiuti che troverete possono sembrare inutili.
    Lo saranno meno se entrerete in contatto con realtà o persone che sono in grado di dare loro una nuova vita.
    Noi ad esempio conserviamo tutti i tappi di plastica, grazie al progetto Stock.
  7. Sono io il primo ad avere imparato da poco ad effettuare (quasi) correttamente la raccolta differenziata. Per poter categorizzare i rifiuti, dovete essere in grado di riconoscere il materiale di cui sono fatti e sapere qualche nozione base sulla loro differenziazione. Trovate qui una nostra breve guida.

Conclusioni “parte 1

Quanto detto sopra è solamente una parte di ciò che sarebbe bene sapere o evitare di fare quando si vuole organizzare una pulizia della spiaggia insieme ad altre persone.
Noi stessi stiamo ancora imparando molto anche da chi lo fa meglio di noi e in maniera più efficiente.

Stiamo cercando anche di impiegare scienza e tecnologia per questo scopo, ma di questo ne parleremo più avanti (magari nella “parte 2“?).

Vuoi partecipare ad una nostra pulizia delle spiagge?

Se vuoi partecipare ad uno dei nostri eventi, segui la nostra pagina Facebook.

Puoi inoltre lasciarci uno dei tuoi recapiti attraverso il form qui sotto.
Ti disturberemo esclusivamente per segnalarti la programmazione di un nuovo evento che potrebbe essere di tuoi interesse,

Ti è piaciuto l'articolo di Andrea Canepa?

All'interno del nostro blog puoi trovare informazioni su diversi temi legati al mondo ambientale.

Non perderti inoltre i nostri contenuti e i nostri eventi su Facebook, LinkedIn e Instagram. Seguici!