Riscaldamento globale: alcune conseguenze

Se in questi giorni avete sfogliato i feed dei principali social networks o avete guardato i telegiornali, avrete sicuramente sentito parlare di ciò che sta avvenendo in Canada.
Infatti,  per il terzo giorno consecutivo sono stati registrati picchi di caldo estremo49,5 gradi a Lytton (villaggio a nordest di Vancouver), per esempio.
E non è tutto, a causa di questa ennesima dimostrazione del problema relativo ai cambiamenti climatici, hanno perso la vita almeno 200 persone.

Il post Instagram di Greta Thunberg relativo al riscaldamento globale
Il post Instagram di Greta Thunberg

Le cause del surriscaldamento globale (“global warming“) sono ormai abbastanza note, di articoli ne è pieno il web.

Qui di seguito, invece, abbiamo voluto riassumere alcune delle conseguenze a cui stiamo andando incontro, persistendo nelle nostre “cattive abitudini”.

Ecco quindi a voi una “bella lista” di situazioni di cui dovreste iniziare a interessarvi (per non dire preoccuparvi).

Alcune conseguenze del riscaldamento globale

  • L’acqua si sta riscaldando.
    Di conseguenza le calotte polari e i ghiacciai si stanno sciogliendo. Il livello dei mari si alza, causando alluvioni e fenomeni di erosione lungo le regioni costiere più basse.
  • Perdita di biodiversità: i cambiamenti climatici si stanno verificando a ritmi talmente rapidi che numerose specie animali e vegetali stanno faticando ad evolversi ad adattarsi.
    Alcune si sono già spostate verso altre zone.
  • Si osservano già seri cambiamenti nella distribuzione di determinate malattie e infezioni trasmesse dall’acqua e dai vettori di malattie (quali, ad esempio, gli insetti).
  • L’Europa settentrionale sta diventando sempre più umida e le alluvioni potrebbero diventare un evento non troppo raro.
  • Il Mar Mediterraneo si sta trasformando in una regione arida.
    Le conseguenze? Più siccità, più incendi boschivi.
  • L’innalzamento del livello del mare e delle temperature determina pesanti conseguenze anche a livello economico.
    Alcuni settori, per questo, sono in crisi. Pensiamo a pesca, agricoltura e turismo.
  • Tropicalizzazione del mar Mediterraneo: si assiste da diversi anni a un ingresso di specie tropicali (“specie aliene“). Questi cambiamenti hanno effetti piuttosto gravi sulle specie autoctone, con conseguente impatto ecologico.
  • Danni sociali: problemi economici, cibo meno nutriente, condizioni di vita precarie, carestie.
  • L’acidificazione degli oceani, che causa la morte dei pesci, sottraendo una fonte essenziale anche per la nostra alimentazione e riducendo la capacità di mare ed oceani di assorbire CO2 dall’atmosfera.
  • Desertificazione: l’ aumento delle temperature medie globali porta ad avere aree delle medie latitudini più soggette a fenomeni di desertificazione. Scordiamoci il verde rigoglioso e i corsi d’acqua, iniziamo a convivere con caldo e siccità.
  • Eventi climatici estremi: estati torride si, ma anche inverni gelidi. Uragani più intensi e frequenti, per via di maggiori differenze di temperatura. 

Cosa potete fare?

Cambiare stile di vita.
Instaurare abitudini più sostenibili.
Informarvi sul problema e aiutare a sensibilizzare la comunità sull’argomento.
Analizzare il vostro impatto sull’ambiente e cercare di ridurlo.
Come? Cliccando qui sotto.

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