Dipartimento per la Transizione Ecologica: una svolta Green?

Uno dei caratteri distintivi del nuovo governo guidato da Mario Draghi è rappresentato proprio dall’istituzione, su richiesta dei 5Stelle, del Ministero della Transizione Ecologica. 

Il nuovo ministero è frutto di consultazioni avvenute tra i rappresentanti dei cinque stelle, il nuovo presidente e Donatella Bianchi, quale presidente del WWF.
Anche il movimento Fridays for future aveva inoltre inviato una lettera a Draghi ribadendo l’importanza dell’istituzione di un tale ministero e la centralità ricoperta dalle politiche volte ad una “profonda riconversione ecologica”.

Tuttavia Il ministero viene presentato come una delle richieste dei 5Stelle. A detta loro, avrebbero rifiutato di prendere parte alla formazione del nuovo governo se non avessero ottenuto il via libera all’istituzione dello stesso. 

Le poche informazioni per ora disponibili sembrano affidare al nuovo ministero le competenze per gestire i soldi del Recovery Fund europeo a favore di politiche ambientali nel periodo post-pandemia.

Il tema della transizione ecologica è da tempo un concetto ricorrente e centrale per i movimenti ambientalisti. Infatti le sue principali linee guida sembrano focalizzarsi sulla necessità immediata di un’ampia trasformazione del sistema produttivo che miri a raggiungere un modello di sviluppo più sostenibile e che comporti quindi la riduzione dei danni nei confronti dell’ambiente. 

La produzione energetica ed industriale dovrebbero essere riconvertite in maniera da tale da diminuire i danni all’ambiente ed alla salute della popolazione. 

il Dipartimento per la Transizione Ecologica

Sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Dipartimento per la Transizione Ecologica viene descritto con queste parole: 

«esso cura le competenze del ministero in materia di economia circolare, contrasto ai cambiamenti climatici, efficientamento energetico, miglioramento della qualità dell’aria e sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale ambientale, valutazione e autorizzazione ambientale e di risanamento ambientale».

Dipartimento per la transizione ecologica

Le materie delle quali il Dipartimento sarà responsabile comprendono politiche per l’affinamento dell’economia circolare, la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, strategie a base nazionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, l’implementazione di politiche di mobilità sostenibile, efficienza energetica, energie rinnovabili e prevenzione e contrasto del danno ambientale. 

Il Dipartimento è ulteriormente diviso in quattro uffici: 

Roberto Cingolani

Roberto Cingolani, fisico italiano classe ‘61, è alla guida del Ministero, nominato da Draghi.

Cingolani presenta un curriculum vitae di tutto rispetto. Dal settembre 2019 è Chief Technology & Innovation Officer di Leonardo, con esperienze che vanno da centri di ricerca Statunitensi, Giapponesi e Tedeschi. Inoltre Cingolani ha anche ricoperto la carica di Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova del quale è anche fondatore. 

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